Si comincia!

Inaugurazione Master PEDEsattamente due settimane fa iniziavano le lezioni del nostro Master.
Il Master PED è un percorso di studi di durata annuale in Professioni dell’editoria digitale, progettato dall’Università di Macerata (UniMC) in collaborazione con Simplicissimus Book Farm (SBF), e le Edizioni dell’Università di Macerata (EUM).

È stato un percorso lungo e a tratti anche tortuoso, quello intrapreso dalla Direttrice del Master, la Prof.ssa Laura Melosi che, insieme ad Antonio Tombolini (CEO di SBF), Marco Croella, e la Prof.ssa Rosa Marisa Borraccini, ha ideato una proposta formativa unica nel suo genere.
Poiché questo Master mira a creare un connubio fra conoscenze teoriche e conoscenze pratiche, avendo una finalità principale: formare professionisti, esperti editoriali.

Venerdì 6 febbraio, ad inaugurare il 1° giorno di lezione, erano presenti, insieme ai fautori di questo progetto, anche il Magnifico Rettore dell’Università di Macerata, Prof. Luigi Lacchè, e il Direttore del Dipartimento di Studi Umanistici, Prof. Filippo Mignini, a dimostrazione di quanto proprio il settore umanistico dell’università sia consapevole “che il digitale è, nell’immediato e nel medio termine, il nuovo strumento per produrre cultura”.

Antonio Tombolini CEO copiaInauguriamo questo blog con le parole di Antonio Tombolini, CEO di Simplicissimus, il 1° giorno di lezione:

“Vorrei dire solo un paio di cose.
La prima è l’espressione di un piacere: ho messo piede in questi luoghi per l’ultima volta da studente e il piacere di farlo in questo contesto è enorme.
Sono ‘excited’ da questo progetto, che può sicuramente innescare dei cortocircuiti utili per il vostro futuro.

La tecnica domina il nostro tempo.
Quindi le strade da percorrere sono due: si può scappare, abbandonando il tempio ai sacerdoti della tecnica, oppure si può decidere di restare, e di averne a che fare.

E il fatto di essere qui oggi a discuterne con voi e con i rappresentanti dell’Università di Macerata, è solo il primo dei cortocircuiti di cui vorrei parlarvi.

Un ulteriore cortocircuito lo sperimentiamo nel campo del libro, che è il deposito della cultura dell’uomo, prima ancora che il libro fosse ciò a cui noi ci riferiamo oggi. La tecnologia che sta alla base del libro stampato è una delle più longeve, è così da cinque secoli.
E noi abbiamo la fortuna di vivere in una fase in cui questa tecnologia molto forte è oggettivamente in crisi. In questa fase viviamo infatti un’innovazione non incrementale ma radicale, e anche questo è un cortocircuito.

I cortocircuiti non terminano qui, poiché un altro cortocircuito importante è quello che abbiamo innescato proprio noi, qui insieme, quello tra un’università e un’azienda privata. Due realtà che hanno trovato un punto d’incontro e un obiettivo comune (cosa non scontata), due realtà che – altro cortocircuito -, si trovano anche nello stesso territorio.
Infine, ultimo cortocircuito: durante il corso siamo ospitati da una struttura che è una casa editrice [EUM], quindi sarà proprio la casa editrice a permetterci una sorta di ‘operazione a cuore aperto’, senza il bisogno di cercare alcuna Case History al di fuori.

La seconda cosa che vorrei dire è un auspicio.
Quello di trasmettervi maggiori competenze rispetto a quelle che già avete.
Di trasmettervi maggior entusiasmo per una cosa che si chiama libro, una cosa che non è affatto morta né moribonda ma che, proprio grazie a quello che stiamo facendo, può trovare una nuova valorizzazione.”

Buon inizio ai nostri futuri esperti editoriali, i primi che hanno creduto in questi cortocircuiti, contribuendo ad innescarli.